giovedì 20 febbraio 2014

John Lennon - Jealous Guy



... Ecco il tipico esempio di uno che non ha vinto il Festival di Sanremo ...

Pubblicità progresso


Le curve degli stadi sono chiuse per via di una legge sbagliata … Ma non mi sembra che qualcuno si sogni di chiudere il Parlamento solo perché è fuorilegge!
Ad ogni spettacolo il proprio pubblico!





L'unica notizia positiva

Renzi viene ignorato da Grillo, noto per la sua fama di gentiluomo, illudendosi di poter "pacatamente" - come direbbe Veltroni - illustrare i temi della sua azione di governo. Agli italiani li illustrerà lunedì davanti alle Camere, illudendosi che a questi importi davvero qualcosa di ascoltare parole ridondanti che servono soltanto a far comparire titoloni dell'ultim'ora nelle maggiori testate televisive. E su una cosa infatti Grillo ha ragione: sono i media uno dei maggiori problemi del paese. Ma su una, più importante, sbaglia, dal momento che crede che il popolo, per il semplice fatto di chiamarsi in tal modo, abbia sempre ragione e possa dire qualunque cosa: è noto come una simile struttura politica possa trasformarsi rapidamente nella tristemente nota "tirannia di tutti". Tanto più che oggi, attraverso twitter e compagnia bella, ognuno può dare un giudizio - anche il più cretino - in merito ad ogni fatto politico e sociale (ir)rilevante. Per partecipare, come si augurano i tanti sostenitori della democrazia elettronica e non solo, si rischia dunque di fare danni anche peggiori. La politica non è un giochino da utilizzare attraverso la tastiera e il mouse del pc. La democrazia - se mai fosse possibile parlare di democrazia - non ha mai attecchito, che che ne dicano gli scienziati politici e gli accademici. E forse, questa potrebbe essere l'unica notizia positiva ...

Esercizi drammaticali


ESERCIZI DRAMMATICALI
Preghiera dell’ubriaco

di Lorenzo Fois


Jane è salita in cima alla scala che tiene fuori in giardino per toccare il cielo con un dito ma una stella cadente a mezzanotte in punto, passando proprio vicino al suo orecchio, le ha fatto perdere l’equilibrio e cadendo dall’ultimo piano di questa triste storia ha sbattuto violentemente la testa in terra ed ora è in coma. Il medico tuttavia non ha ancora sciolto la prognosi che resta pubblicamente riservata alla mercé delle riviste specializzate in tristi storie inventate.
Mentre tornava a casa dall’ufficio dove rinchiude tutti i giorni i vecchi e lontani istinti giovanili, il signor Hood si è fermato vicino a una pompa di benzina e guardando fuori dal finestrino ha scaricato tutta la sua rabbia sulla donna salita nel frattempo accanto al sedile del guidatore, esplodendo in un immenso coito appiccicaticcio. Sono le due di notte e tutto va bene.
La vita è solo una questione di punti di vista sbagliati, di cattivi gusti, di strane abitudini e comportamenti egoistici. Altrimenti perché gli ultimi sarebbero i primi? Scrivere cento volte, prima da sinistra verso destra e poi in senso inverso, “non rubare, non uccidere e non fuggire, se non è strettamente necessario”. Bravi ragazzi, c’è sempre una prima volta!
Il professor Grassone, noto intellettuale delle balere di periferia, da anni giudicava i pensieri dei suoi studenti, talenti dell’ignoranza come era solito definirli, soffermandosi sulle sole prime cinque righe dei loro curricula, ma se un giorno avesse mai letto oltre quelle poche parole scritte con l’inchiostro avrebbe scoperto che la sua vita era in costante e serio pericolo. La fortuna non aveva ancora voltato le spalle al nostro amico, ma come si dice in questi casi, è meglio non tirare troppo la corda no?
Il rumore di uno sparo, quello di una macchina che fugge, quello delle risa grasse e senza pietà dei rapinatori di scoregge: il silenzio sulla scena del crimine, quello della vittima stecchita al suolo e la rotta imperscrutabile della sua anima dritta al cielo che guarda la macchina fuggire. Uno strano incrocio del destino, forse la presunta mano di Dio, quella che ha fatto schiantare l’automobile contro una grossa insegna luminosa “Fine della corsa”: il cielo che si capovolge, il mare che la inghiotte, la sabbia che la sputa. La giustizia è quella cosa per cui vale la pena farsi frate.
Nome, proverbio, predicato verbale. Bernardo era ubriaco al punto da non ricordare il nome di Dio quando i poliziotti scesero dalla sella della loro autorità per farsi favorire patente e libretto. Idioti – disse il ragazzo visibilmente fuori di senno – vi pare che se non fossi ubriaco lercio sprecherei il mio tempo a parlare con voialtri? Ebbe solo il tempo di ricordare il volto di sua madre prima di cadere a terra privo di sensi.
Jack rumore di scoregge aveva appena finito il turno di notte nella fabbrica di merda della città, quella gestita dal sindaco, dalla moglie del prete e dalla cognata del farmacista, quando vide un pipistrello slacciarsi la patta dei pantaloni e iniziare a pisciare sulla testa dei lombrichi e dei vermi striscianti. È proprio vero che se mio nonno avesse tre palle sarebbe un flipper!
Barbara, ma tutti la chiamavano Barbi, aveva iniziato a frequentare un tipo il quale a sua volta frequentava un corso per imparare l’inglese in seimila giorni di pioggia battente e incessante riuscendo a perfezionare in così poco tempo lo stile e la pronuncia della sua eiaculazione precoce. Una goduria …
L’uso scorretto del condizionale è il miglior amico dell’uomo. Il cane è solo uno sciocco tentativo di imitarlo. Se avrei un cane lo chiamerò imbroglione!
Mio cugino mangiava una tartarre di manzo bevendo un bicchiere di vino bianco e osservando il sedere perfetto della cameriera e della ballerina di tango. Olè!
Anna amava Marco il quale se non l’avesse tradita su Facebook con la sua migliore amica ora sarebbe ancora un adultero vivo e continuerebbe a sguazzare nei suoi loschi giri di prostitute digitalizzate. Scegliete sempre con cura le persone di cui vi circondate.

Dio mio, un altro giorno è andato e un altro è ancora da venire: se continua così finisce male. Tutta questa confusione è il frutto di una società distratta, sgrammaticata e analfabeta. Se tu mi ascolti, non cedere alla tentazione ma liberaci dalle catene invisibili con cui riempiamo gli armadi a muro e le cassette degli attrezzi. Io non sono pazzo signore, sono solo diversamente ubriaco. Solamente un grado in più, un dito in meno, ma ugualmente spacciato. E questi sono degli inutili esercizi drammaticali.


mercoledì 19 febbraio 2014

Ballata dello stupore


BALLATA DELLO STUPORE
o dell’aranciata svanita

di Lorenzo Fois


Su questa landa desolata chiamata civiltà non resta che un ago di pino da raccogliere con guanti di velluto e un briciolo di stupore, o quel che ne resta di quell’emozione svanita come un barattolo di aranciata aperta. È un mondo strambo, malato, per alcuni deviato, il nostro.
Le immagini salgono potenti dalla cappa fumaria delle tv al plasma, portando dentro le stanze odori di solitudine e misericordia ma senza il minimo segno di insofferenza e disperazione. Senza pianto né grida il mondo tace delle sue oscenità, e dei suoi fallimenti. Affacciato dal balcone d’oro e d’argento, Alfonso Maria D’Este in Gonzaga XV° di Casal Busterlengo in via Asiago 12 regala ai suoi idolatri cioccolatini per diabetici, intimato dalla pistola puntata alla tempia da una delle guardie del tempio, una sorta di servizio segreto d’altri templi. E così, mentre l’ostaggio recita il suo sermone fatto di banalità, finzione e un pizzico di noce moscata, una colomba è vittima dell’agguato di una cornacchia e alla vista della deflagrazione il sosia del Duce finge un malore in diretta e viene raso al suolo dalle raffiche di audience. Le televisioni riprendono le immagini aggiungendo al tutto un tocco di cherry, spostando dunque la loro attenzione e la nostra dal Grande Fratello al Grande Puffo.
Intanto migliaia di persone manifestano nelle piazze la propria indignazione all’indignazione, creando un corto circuito che per qualche secondo è parso il segno della catastrofe generale. Ma niente paura: è arrivato in soccorso un comico genovese dal nome di un insetto ensifero della famiglia Gryllidae, che qualcuno ha giurato essere proprio la colomba resuscitata e uscita dalla pancia o dal culo della balena appena in tempo per la redenzione dell’umanità, reincarnata sotto forma di una setta di adepti lusinghieri e avvelenati. “Cloro al clero”, “Tutti a casa” e “Il Popolo è con noi” sono le parole chiave per accedere al servizio multimediale rivoluzionario del movimento. Quel che resta della rivoluzione è il nome del libro appena uscito nelle maggiori librerie ad opera di un noto intellettuale sinistroide, Glauco detto l’idraulico, ed edito da Fascio editore…
Una grande confusione alberga nei corridoi del Palazzo a spese dei contribuenti, dal momento che nessun esponente dell’oligarchia democratica sembra sia ancora riuscito a trovare una soluzione al maltempo. I capi fazione hanno però attivato una tavola rotonda piena di ogni ben di Dio, mostrando un senso di diffuso ottimismo bipartisan e postando foto sul loro profilo Facebook mentre sono immortalati a fare gestacci e linguacce alla testa del maialino adagiato sopra al vassoio su un letto di asparagi e castagne.
“La coca cola è sempre un buon digestivo”, afferma ad un certo punto il Presidente dell’Aula, con la bocca ancora piena mentre cerca di infilarsi goffamente una mano dentro ai pantaloni per darsi una sistematina. Qualcuno però, dai banchi dell’opposizione, è più spavaldo e si fa riprendere dal cameraman mentre sventola alla Cupola una bustina ripiena di polvere bianca, per poi offrire ai vicini di banco qualche riga di generosità ed altruismo. Il cattolicesimo è sempre un buon farmaco da usare all’occorrenza.
Alcune immagini che girano sulla Rete mostrano la scena della compravendita di alcuni senatori da parte dei pusher di zona. Sembrano proprio due magrebini con il berretto e le mani in tasca a tenere sotto scacco le più alte autorità della Repubblica delle sottane, quel famigerato paese passato di moda a causa dell’orientamento omosessuale in voga.
Le giornate si susseguono in un vortice di esaltazioni tossiche: la festa nazionale dello psicofarmaco, la sagra del Viagra, la giornata mondiale della cocaina e della metanfetamina, il weekend del braccio bucato e il festival del metadone. L’inquinamento atmosferico e quello dell’acqua vengono profusi dagli addetti alla scoreggia atomica, una delle armi più potenti sul pianeta e su cui ogni governo vorrebbe mettere le mani. Come si vede, le sorti della Terra dipendono da alcuni di questi uomini, giacché un innalzamento della temperatura corporea di codesti personaggi potrebbe generare un cambiamento climatico tale da provocare l’eiaculazione precoce del più famoso e importante attore porno del pianeta, chiamato nel suo campo Pistola rovente. Altro che tecnocrati! “Il futuro non è l’utero ma l’aborto”, dichiarano così i filosofi anticonformisti dell’oltretomba.
Miliardi di pepite d’oro, i transessuali alle stazioni del metrò, i geometri corrotti del catasto, le barzellette sui carabinieri, le tasse troppo alte, la benzina troppo cara, le sigarette più corte … Dove sono finiti i valori di una volta, si domandano gli scienziati?
E su questa domanda il mondo dovrà interrogarsi nei prossimi anni, tentando di dare una risposta sbagliata. Al contrario di come si è soliti affermare in questi casi: anni che diventano giorni, data l’accelerazione direttamente proporzionale al vettore Hiv. Un mondo strambo, per alcuni malato, per altri deviato. Deviato rispetto a cosa?
Su questa landa desolata chiamata civiltà non resta che un ago di pino da raccogliere con guanti di velluto e un briciolo di stupore, o quel che ne resta di quel sentimento svanito come un barattolo di aranciata aperta.


Edizione straordinaria


EDIZIONE STRAORDINARIA
Collegamento con il nostro inviato

di Lorenzo Fois

La Borsa crolla, il pane scarseggia e il vino è finito: Oste! – ciancia il vecchio ubriacone in fondo alla sala gremita. Dove finisce il vino spesso inizia una grappa – si lascia sfuggire l’uomo che è seduto al tavolo insieme a lui.
Il mondo distrugge i suoi elementi (Acqua, Aria, Terra, Fuoco e Petrolio): le macchine si inceppano, le barche non galleggiano, i telefoni non ricevono più il segnale del satellite e un incendio grande quanto il sistema solare non può certo essere spento con un bicchiere d’acqua frizzante – sottolinea il cronista mondiale.
Internet è stato privatizzato dopo lunghe battaglie in nome del perbenismo e della sicurezza, in compenso, la foca monaca ha definitivamente sciolto il voto e demolito la sua fede. Le prostitute non battono le strade ma la maggior parte di loro si è iscritta all’università o ad un partito politico e la sera si scatena in discoteca con una strepitosa disinvoltura al grido di Viva Silvio.
I cani non fanno più i loro bisogni (se li tengono dentro, confessa l’associazione “difesa dei cani sensibili”). “Il mio cane si è morso la coda che ora non ha più perché è un soggetto pericoloso e altamente inquinante” – rivela il padrone di un ex detenuto al canile di Stato. Le carceri sono affollate di minorenni abbandonati dai genitori; il Parlamento è sovraffollato di delinquenti che dovrebbero essere in carcere (l’accusa è abbandono di minori) e i magistrati vogliono inchiodare, pensate, l’uomo più buono e generoso rimasto sulla Terra: Babbo Natale, che pare tra l’altro sia ancora vergine – la fonte proviene da un noto settimanale di gossip. Gli inquirenti, dopo le prime accurate indagini avvenute celermente l’anno successivo al ricorso in primo appello al tribunale della plebe (un programma televisivo pomeridiano in onda sul canale 4), pensano che per questo motivo dagli aerei sempre più paracadutisti si gettino nel vuoto aprendo solamente l’ombrello, come segno di protesta verso le politiche energetiche nuclearizzate del governo. “Nota bene” – si legge nella lunga difesa al governo operata dalla più autorevole istituzione in fatto di errori drammaticali, il ministero dell’istruzione: “gli ombrelli non ci riparano dal temporale ma dal sole, le creme solari sono buone assieme al pistacchio e alla nocciola e, nonostante vi sia una sconfinata varietà di soluzioni, non è possibile scegliere più di due gusti”.
I partiti politici hanno dunque sconfessato l’ideologia e i valori, cambiando mille volte il loro nome, e non ricordano più da dove provengono e con chi sono sposati? – si domanda a questo punto il cronista. Ma poi si guarda le mani e potrebbe giurare di non ricordare più qual è la destra, quale invece la sinistra e dove solitamente è posta la fede. Così guarda negli occhi il cameraman, il quale guardava negli occhi la macchina da presa, e fra i tre nasce una complice differenza di vedute. Ma il cronista prende la situazione in mano e incalza nuovamente, esponendo tuttavia solo banali considerazioni e tentativi goliardici pur di salvare il salvabile: i precari invecchiandosi non hanno diritto ad una pensione mentre i calciatori, e il loro sindacato, scioperano per difendere i diritti dei privilegiati. Tuttavia, malgrado gli sforzi della Federazione gioco calcio e della Lega del Subuteo – chiosa l’opinionista – sembra che la gran parte di loro non capisca la differenza che c’è tra un lavoratore e un giocatore.
Nel listino di oggi il prezzo della solidarietà ha raggiunto quello dell’oro così che nelle casse di Fort Knox e in quelle del Vaticano ora non c’è che una balla di fieno – ironizza adesso il nostro cronista, probabilmente dopo essersi seduto anch’egli al tavolo degli ubriachi.
Per volersi fare male, due pagine prima dell’ultima, il nostro eroe getta un’occhiata al bollettino meteo: non piove da mesi, fa sempre più caldo, l’umidità scioglie le case, “così non ce se la fa più” secondo la sora Rosa, il termometro non ha gradi sufficienti per misurare le nuove temperature: si va a occhio, occhio e croce, dente per dente. C’è chi muore, chi si ferisce, chi sopravvive, chi latita, chi fa sparire il denaro alle isole Cayman …

Mentre mastica amari bocconi e trangugia pensanti sorsate di vino denso e scuro, il cronista si illude di stare sognando, di essersi inventato tutto, ma il chiaro cenno fatto all’oste dal vecchio ubriaco che gli è seduto vicino, con la complicità del proprio stomaco e della propria istintiva raffinatezza, lo convince dell’incombenza di un altro terrificante giorno da dover catalogare sotto la voce: “ma dove si andrà a finire?”.
Appena spegne il microfono, si sente subito un grado Richter meglio.